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L’impronta di carbonio di una sigaretta

Il fumo uccide. Ormai lo sappiamo, anche se ci è voluto tempo e impegno perché la verità sulle sigarette diventasse patrimonio comune. Quando pensiamo al fumo, quindi, riflettiamo immediatamente alle conseguenze che esso ha per la nostra salute così come accade anche per le carni rosse, magari.

Una sigaretta, però, non è solamente un fattore di rischio per noi, ma anche per l’ambiente e per il clima, a causa delle emissioni e dell’inquinamento generati durante il suo ciclo di vita. Vediamo allora qual è la sua impronta di carbonio, per capire meglio cosa vuol dire essere fumatori anche rispetto al cambiamento climatico.

Nel grammo di sigaretta che fumiamo sono contenuti tabacco e carta, certo, ma anche materiali plastici necessari al filtro e additivi chimici, per cui il risultato finale è molto più “complesso” di quello che potrebbe sembrare. 

Presi in considerazione tutti i componenti, una sigaretta ha un impatto di carbonio che varia generalmente tra 0.6 grammi e 3 grammi, a seconda delle condizioni in cui viene prodotta e commercializzata. 

Infatti una sigaretta creata e venduta nello stesso Paese, tramite largo uso di procedimenti manuali e escludendo uso di energie come il carbone, emette meno di quanto non pesi (dal 59% al 68% del suo peso di 1 grammo, per essere precisi). D’altra parte, quando si vanno a guardare le catene di produzione mondiali la situazione cambia: l’impatto climatico di una sigaretta nel mercato internazionale può andare da 1.39 grammi a più di 3 grammi, e addirittura arriva a 13 grammi nel caso di processi di produzione poco sostenibili. 

Se tutte le sigarette esistenti emettessero più di 10 volte il loro peso l’impatto climatico mondiale del loro consumo sarebbe molto simile a quello della carne!

Anche prendendo dati meno estremi, se associamo alla sigaretta media emissioni di 2 grammi, fumare un pacchetto al giorno significa emettere in un mese l’equivalente di una pizza tonda, di un chilo di Gocciole o di 10 ore di serie tv.
Questo, poi, senza menzionare gli altri impatti ambientali delle sigarette, che pesano significativamente sulla tossicità delle acque e sul consumo di suolo.

Insomma, se serviva un nuovo motivo per provare a smettere di fumare si può aggiungere questo: “per diminuire la mia impronta sul pianeta”.

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