Il nostro amore tossico per la natura selvaggia

L’esclusione di animali e verde dalle nostre città e i valori occidentali moderni hanno portato a considerare la natura come qualcosa di selvaggio, incontaminato e inconciliabile con l’uomo e il suo habitat moderno, ovvero le cittá. Questo ha consolidato la visione di natura urbana come di qualcosa di decorativo, opzionale e trascurabile, opposta alla “vera” natura. Per accelerare la transizione ecologica, dovremmo non solo reintrodurre il verde e la biodiversità nelle città, ma anche tornare a riconoscere la natura urbana per quel che è: natura vera e propria.

Cose belle. Incontri con Camilla Soldati.

Questo ottavo numero di clima da copertine è dedicato a Cose Belle. Il libro "Cose belle dal mondo per non pensare che tutto va male" (Rizzoli, 2024) nasce da una ribellione gentile al flusso di informazioni negative a cui siamo sottoposti da parecchi anni. È un libro per tutti, raccoglie cose belle attorno all’ambiente e al clima, non nega ma invita al benessere e all’azione.

Infobesità e slow information

In un mondo saturo di informazioni, siamo davvero più consapevoli o solo più confusi? L’infobesità non ci sta rendendo più informati, ma più vulnerabili alla manipolazione e alla disinformazione. È tempo di rallentare e riscoprire un rapporto più sano con la conoscenza.

Dal mercato dei beni a quello delle idee

Perché regolamentare il mercato dei beni ma non quello delle idee? Questa domanda, posta dall'economista Ronald Coase nel 1974, è più attuale che mai nell'era della disinformazione digitale. Infatti, lo stesso cittadino che pretende trasparenza quando acquista un prodotto viene considerato immediatamente razionale quando consuma informazioni online.

Le parole sono importanti

Chi tace acconsente [audio mp3="https://www.duegradi.eu/wp-content/uploads/2024/11/271-silenzio.mp3"][/audio] Le parole sono importanti è una rubrica mensile sugli ecosistemi ...