Nature-based Solutions

Dalla natura la soluzione per un pianeta a rischio

Dalla natura la soluzione per un pianeta a rischio

Breve introduzione al mondo delle Nature-based Solutions, le soluzioni basate sulla natura

di Verdiana Fronza

Rispondere al cambiamento climatico? “Ma è naturale!”.

Gli eventi estremi, la degradazione ambientale e l’assenza di azioni che contrastino i cambiamenti climatici sono tre fra i principali rischi che con più probabilità affronteremo nei prossimi dieci anni secondo il World Economic Forum Global Risk Report 2021. Le sfide che ne derivano sono numerose e si incrociano a vari livelli, includendo temperature crescenti, innalzamento del livello dei mari e perdita della biodiversità. Queste sfide hanno impatti ecologici e sociali per l’intera società, e spaziano dalla sicurezza alimentare al ridotto accesso a risorse idriche. Non ultima per importanza, anche la pandemia di Covid-19 è esempio degli effetti catastrofici di un ambiente sempre più degradato.

 

Se è vero che molti di questi problemi alterano gli ambienti naturali, una loro parziale soluzione può essere trovata nella natura stessa. La tutela degli ecosistemi è infatti un alleato sempre più riconosciuto nella lotta al cambiamento climatico, e protezione, gestione e ripristino ambientale sono proprio alla base di quelle che vengono chiamate soluzioni basate sulla natura, dall’inglese Nature-based Solutions (NbS), come definite dalla Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN).

 

Cosa sono allora le Nature-based Solutions?

È la Commissione Europea a fornirci una descrizione completa di NbS come “soluzioni che sono ispirate alla natura e da essa supportate, che sono convenienti, forniscono al contempo benefici ambientali, sociali ed economici e contribuiscono a creare resilienza; tali soluzioni apportano una presenza maggiore, e più diversificata, della natura «…»  tramite interventi sistemici adattati localmente ed efficienti sotto il profilo delle risorse”. “Lavorare con la natura invece che contro di essa” è dunque uno dei fondamenti delle NbS, secondo quanto riportato dalla Commissione. 

 

Il concetto di soluzioni basate sulla natura, quindi, è un termine generico che si riferisce a tutti quegli approcci che, attraverso la gestione sostenibile degli ecosistemi, mitigano gli impatti negativi del cambiamento climatico generando capacità di adattamento e resilienza. Questi includono azioni di restauro, gestione e protezione degli ecosistemi, interventi specifici basate sugli ecosistemi e azioni basate sulle infrastrutture.

 

Ma le NbS non si fermano alla salvaguardia della natura e l’adattamento climatico. Esse offrono infatti un approccio sistemico attento a istanze sociali e considerazioni di genere, basandosi su principi quali la giustizia e l’inclusione sociale, la sensibilità al contesto e alle pratiche tradizionali, il rispetto della diversità non solo ecologica, ma anche culturale. Come vedremo fra poco, è proprio il carattere integrato e rispettoso delle soluzioni basate sulla natura a costituirne il valore aggiunto che le rende anche sempre più popolari.

 

Le Nature-based Solutions: esempi concreti

Poiché generale e a volte vaga, la definizione di NbS non ne spiega le concrete applicazioni nella realtà. Uno sguardo al portale oplà.eu, che raccoglie casi studio NbS nel mondo, può aiutare a chiarire le idee. Scopriamo così che negli spazi urbani le soluzioni basate sulla natura vanno dalla piantumazione di alberi e lo stabilimento di aree verdi alla creazione di zone umide urbane, passando per la costruzione di infrastrutture verdi, come tetti e pareti.

 

In vista di crescenti ondate di calore, emissioni ed eventi meteorologici estremi, una città dove la natura ha sempre più spazio può, per esempio, contrastare le isole di calore urbane, favorire la rimozione e lo stoccaggio di CO2, supportare la biodiversità urbana espandendo la disponibilità di habitat, e aiutare nella gestione delle acque di reflusso.

 

Queste soluzioni non portano benefici solo all’ambiente naturale urbano, ma anche alla cittadinanza che può così godere di una qualità della vita superiore tramite una maggiore interazione con spazi verdi pubblici che supportano la salute psico-fisica grazie a una migliore qualità dell’aria, offrono sollievo dallo stress e hanno valore estetico e ricreativo. È proprio l’aspetto ricreativo delle NbS che può contribuire a una rinnovata coesione sociale per chi si trova e ritrova in un ecosistema di quartiere comune e condiviso

 

Le NbS non sono però solo soluzioni implementabili in città: anche nelle zone rurali esse possono mitigare i rischi legati a inondazioni e siccità, valanghe e smottamenti grazie a una migliore gestione dell’acqua e del suolo. Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) ha monitorato il sostegno che le NbS possono dare alle comunità rurali e ai piccoli agricoltori: ad esempio, l’aumento della biodiversità nei campi raggiunto attraverso l’utilizzo di una maggiore varietà di coltivazioni e semi, risulta nella diversificazione dell’agricoltura, rendendola resiliente a cambiamenti climatici e agenti patogeni.

 

In aggiunta, la promozione di pratiche tradizionali come la rotazione dei raccolti e l’agrosilvicoltura può ulteriormente favorire la conservazione di importanti servizi ecosistemici. I progetti NbS in zone rurali possono inoltre facilitare obiettivi di politica pubblica, per esempio l’inclusione nella gestione dei terreni di comunità marginalizzate come donne e popolazioni indigene. Ecco che quindi le soluzioni basate sulla natura possono aiutare anche a colmare o migliorare alcune carenze economiche e sociali, seppur in modo indiretto.

 

Ma attenzione! È importante sottolineare che le NbS non sono solo soluzioni puntuali, come la creazione di un parco, l’installazione di un tetto verde, il lasciare un campo a maggese. Il concetto si adatta a interventi a vari livelli, includendo sia azioni singole che sistemiche (come le iniziative globali dell’ONU per la gestione sostenibile delle torbiere e la riduzione di emissioni dovute alla deforestazione e la degradazione forestale (REDD+)).

 

Guardare alle Nature-based Solutions con occhio critico

Le soluzioni basate sulla natura hanno una storia lunga, che affonda le radici in pratiche locali di gestione della natura e nel crescente valore ai servizi ecosistemici già a partire dal  1970. È forse per il loro carattere versatile e comprensivo, e l’apparente semplicità in termini di realizzazione, che hanno guadagnato enorme popolarità venendo oggi promosse da varie istituzioni internazionali.

 

Oggi, a creare un ambiente favorevole all’adozione delle NbS contribuisce anche il riconoscimento del capitale naturale, cioè del valore economico della conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici: la redditività delle soluzioni basate sulla natura è ora riconosciuta a livello globale. Per esempio, il Report “The Future Of Nature And Business” del World Economic Forum calcola il valore complessivo di diversi modelli di business positivi per la natura e sostiene che  le soluzioni basate sulla natura possano valere fino a 10,1 trilioni di dollari e siano grado di generare 395 milioni di posti di lavoro entro il 2030.  

 

Così delineate, le NbS appaiono come soluzioni che, con costi minimi, sono in grado di fornire immensi e sinergici benefici. La natura ha certamente un potenziale enorme nella lotta integrata al cambiamento climatico e altre ingiustizie socio-ecologiche, ma questa visione idilliaca può sfociare nell’adozione a priori delle NbS come panacea. Ciò può a sua volta causarne un’applicazione deliberata che trascuri altri possibili interventi (per esempio, l’integrazione di soluzioni naturali e infrastrutture grigie)  o addirittura finisca per etichettare come “NbS” progetti dannosi per ecosistemi e comunità locali, generando un vero e proprio greenwashing

 

Quindi, occorre volgere uno sguardo più critico alle NbS. Per esempio, a livello pratico, è importante ricordare che la loro efficacia risiede nel modo in cui esse sono concepite e implementate: per portare i benefici desiderati, i progetti NbS devono essere pianificati attentamente nella loro logistica, e prestare attenzione al contesto sociale di implementazione, includendo nella progettazione ed esecuzione tutti gli attori rilevanti. Infatti, la difficoltà insita nella gestione dei progetti NbS ha portato in passato a fallimenti, anche perché il beneficio delle NbS non è sempre facile da predire, e ciò ne scoraggia il finanziamento. Lo stesso Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente stima che il finanziamento per le NbS dovrebbe essere almeno tre volte superiore rispetto agli investimenti correnti.

 

Infine, vi è il pericolo che le NbS possano trasformarsi in un’azione elitaria, soprattutto a livello urbano dove nuove zone verdi hanno maggiore probabilità di essere destinate alle aree più ricche della città, vanificandone il valore aggiunto in termine di integrazione e partecipazione sociale, benessere e salute, creando invece ulteriore segregazione. In Italia, una nuova iniziativa cerca risposte a questa sfida con l’obiettivo di mettere la giustizia sociale al centro di città sempre più verdi: si tratta del progetto Europeo JUSTNature, che vuole includere la cittadinanza nel design delle NbS in maniera equa e partecipatoria.

 

Nature-based Solutions, maneggiare con cura

Questo breve excursus nel concetto e nell’applicazione delle soluzioni basate sulla natura dimostra il valore e la multi-potenzialità del capitale naturale per la gestione della natura stessa, la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico. Ma, per quanto sempre più riconosciuto, questo potenziale non è facilmente dispiegato a causa dei limiti concettuali e pratici che ne intralciano la piena espressione, fra cui la mancanza di finanziamenti e le difficoltà gestione sopracitate.

 

Le NbS vanno quindi maneggiate con cura. Per quanto intuitive e immediate, esse non possono diventare l’unica soluzione alla quale affidarsi ciecamente. Ciò infatti, oltre a negarne il carattere intrinsecamente integrato, continuerebbe a portare effetti indesiderati che vanificano il fine stesso delle NbS: il miglioramento inclusivo delle condizioni ambientali e umane dentro e fuori le città.

 

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