La fusione del permafrost causa il rilascio dei gas serra contenuti nel suolo, innescando un circolo vizioso di riscaldamento globale e fusione. Le foreste boreali si diradano e si spostano verso nord, lasciando sempre più spazio alla steppa. Le alte temperature portano le barriere coralline verso la moria di massa e verso nuovi ecosistemi dominati dalle macroalghe. La foresta amazzonica rischia di trasformarsi in savana, per via della deforestazione e di un clima sempre più caldo e secco. Il riscaldamento globale accelera lo scioglimento delle piattaforme di ghiaccio galleggianti, aumentando il rischio di collasso di gran parte della calotta glaciale antartica. Il riscaldamento globale sta assottigliando la calotta groenlandese. Al di sotto di un certo spessore, la fusione si alimenterebbe da sola. La fusione dei ghiacci artici sta rallentando la AMOC, o “circolazione meridionale atlantica di capovolgimento”, che rischia di fermarsi del tutto. Le piogge monsoniche vengono modificate in intensità e posizione in ampie regioni subtropicali, per via di diversi fattori antropici. Le alte temperature portano le barriere coralline verso la moria di massa e verso nuovi ecosistemi dominati dalle macroalghe. Le alte temperature portano le barriere coralline verso la moria di massa e verso nuovi ecosistemi dominati dalle macroalghe. Le alte temperature portano le barriere coralline verso la moria di massa e verso nuovi ecosistemi dominati dalle macroalghe. Le alte temperature portano le barriere coralline verso la moria di massa e verso nuovi ecosistemi dominati dalle macroalghe. Le piogge monsoniche vengono modificate in intensità e posizione in ampie regioni subtropicali, per via di diversi fattori antropici. Le alte temperature portano le barriere coralline verso la moria di massa e verso nuovi ecosistemi dominati dalle macroalghe. La fusione del permafrost causa il rilascio dei gas serra contenuti nel suolo, innescando un circolo vizioso di riscaldamento globale e fusione. Le foreste boreali si diradano e si spostano verso nord, lasciando sempre più spazio alla steppa.